Ogni viaggiatore che si rispetti tiene un diario di bordo. Raccontare è come viaggiare, e se non porti con te un po' dell'altro, i tuoi orizzonti saranno sempre ridotti a quello che hai creduto di vedere.


Antonello Messina



giovedì 8 novembre 2012

Frauenfeld footprint.


Avverto il fischio del treno, la stazione dunque non è lontana. Oggi, come spesso accade, la prima colazione mi trova da solo ed in pessima compagnia di asettiche marmellatine in comode confezioni monouso. Il concerto di ieri è planato e poi atterrato bene, e quest'anno sulla sinistra i fiati di Paul sono una finestra spalancata sulla musica di ogni tempo. Di questa città (Frauenfeld), come ormai di consuetudine, conosco solo il club dove ho suonato, le luci notturne del tragitto che conduce all'hotel, la camera con arredo bizzarro stile "Country". La filodiffusione della prima colazione ora propone un morbido Christopher Cross, con un timbro un po' efebo canta "All Right", che ben si confonde con un altro fischio del treno, entrambi a convincermi che un nuovo giorno comincia, proprio ora.

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