Ogni viaggiatore che si rispetti tiene un diario di bordo. Raccontare è come viaggiare, e se non porti con te un po' dell'altro, i tuoi orizzonti saranno sempre ridotti a quello che hai creduto di vedere.


Antonello Messina



venerdì 29 marzo 2013

Quando un musicista (non) ride.


Pochi cantautori hanno avuto la sua ironia, la sua intelligenza.

Pochi musicisti hanno parlato, raccontato, e cantato degli ultimi, dei dimenticati, di quelli che al posto della furbizia hanno preferito vivere col cuore, con semplicità.

Per Enzo Jannacci le storie, le vite importanti erano quelle di quelli che non ce l'hanno fatta.

Voglio ricordarlo e salutarlo con una delle sue canzoni che amo e che dipingono la solitudine e il privilegio invisibile di essere un musicista, stasera come me infinitamente triste.




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